siti di vendita on line incontri ragazze torino inserisci annunci gratis | cercare una donna annunci incontri cesena chat line nella tua città | siti incontri senza registrazione incontri di classe donna cerca uomo brescia | donna cerca uomo incontri milano conoscere ragazze su internetdonne in cerca di amicizia | ragazze a trento incontri donne mature bariannunci donne torino | sono in cerca di una ragazza incontri online per single
Diego Giorio

donna cerca milano Lasciapassare A38/ Pure l'ANAC ci si mette

messina incontri donna cerca uomo di D. Giorio - La carta è una cosa ovvia per la Pubblica Amministrazione, anche se deve fare da raccordo fra due documenti digitali

Lasciapassare A38/ Pure l'ANAC ci si metteRoma - Dopo una chiusura d'anno piuttosto neutra, almeno per chi lo ha colto, dove annunci incontri bolzano i traguardi raggiunti nel 2016 e fissati i possibili obiettivi per il 2017, torniamo a commentare con un po' di ironia ed impertinenza i fatti della PA. Lo spunto questa volta me lo dà l'ANAC, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha prodotto un interessante incontri donne cougar, regolarmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Lasciamo da parte il contenuto generale, che è semplicemente rivolto a proporre un modello per effettuare segnalazioni, e concentriamoci invece su un passo molto interessante ai fini dell'innovazione tecnologica, che dimostra come nella PA ci sia un'avanguardia informatica che porta avanti tecnologie estreme:
"Ovviamente, i modelli compilati in "word", prima di essere trasmessi via pec alla Autorità, dovranno essere stampati, sottoscritti dal responsabile (in genere il rup) e trasformati in formato preferibilmente "pdf"."
Anzitutto salta all'occhio che sulla Gazzetta Ufficiale si parli di Word e poi l'allegato sia in pdf... Vabbé, magari sul sito dell'ANAC si troverà anche un formato editabile.
Però a chiunque abbia un minimo di conoscenza giuridico/informatica sorgono spontanee parecchie altre considerazioni.

Anzitutto pare che all'Autorità sia sfuggito l'castelli di trento del CAD, D.Lgs 82/05, il quale prevede che l'acquisto di software proprietario sia una soluzione residuale, alla quale ricorrere soltanto dopo aver scartato i programmi sviluppati per la PA e l'adozione di software libero. Vero è che il pacchetto Office è il più diffuso ed è difficile abbandonarlo, come avevo già argomentato chat per conoscere single, tuttavia che sia proprio dall'Autorità Anticorruzione a mettere nero su bianco che incontri vicenza e provincia le suite FOSS non sono nemmeno considerate lascia piuttosto sconcertati.

In secondo luogo sorprende l'single chat gratuita obbligo di stampare su carta (che, peraltro, deve essere acquistata, con tutto ciò che ne segue), ignorando l'chattare gratis senza iscrizione del CAD, che obbliga la PA a generare gli originali in formato digitale: un documento "originale digitale", in senso giuridico, non è un foglio scritto su computer e poi stampato e firmato in modo olografo, bensì un documento informatico con valenza legale, diversamente è e resta una bozza, al pari di una minuta cartacea, non sottoscritta in alcun modo e conseguentemente di nessun valore ufficiale (per curiosità, c'è un caso in cui anche questa può avere valore giuridico, ovvero il brogliaccio - ossia gli appunti di una seduta di Giunta o Consiglio - di un Segretario Comunale, qualora questi passi a miglior vita prima di riuscire a produrre le delibere relative. La burocrazia pensa proprio a tutto).
Sorprende altresì il fatto che l'Autorità si aspetti che una firma olografa su un documento digitalizzato possa avere un qualche valore giuridico: anche senza avere una cultura informatica tale da sapere che con uno scanner ed un programmino di grafica una firma olografa si può aggiungere in pochi minuti a qualunque documento - anche ad un pdf - proprio non immaginano che con un classico paio di forbici, un po' di scotch o di colla ed una fotocopiatrice si possa raggiungere lo stesso risultato? Di bakeca incontri uomo torino firme digitali non hanno mai sentito parlare?
Ma quello che mi lascia maggiormente stupito è quell'avverbio all'inizio della frase, un "ovviamente" che fa capire come all'autore non sia neanche passato per la mente di stare scrivendo una procedura fuori dal tempo, che avrebbe fatto ridere della sua Agenzia. È stato dato talmente per scontato che i documenti si debbano per forza stampare e firmare, per poi trasformarli di nuovo in digitale, da non rendersi neanche conto dell'enormità di quanto disposto con questa frase. È ovvio come può essere ovvio che la Terra è piatta, come può essere ovvio che il Sole le gira intorno!

In questo senso, mi ritornano in mente le sagge parole pronunciate in alcune passate occasioni dall'on Quintarelli - uno dei pochi in Parlamento che capisce per davvero l'informatica e le nuove tecnologie - a sostegno dell'importanza del lavoro della coalizione per la diffusione delle competenze digitali, ovvero che per troppe aree della PA l'informatica è quella seccatura complicata che si interpone fra due documenti cartacei.
Eppure l'ANAC è nata con la chat di milano, è un'Istituzione recente, non un Ente di diritto romano che si porta dietro - modernamente scansionati in pdf - i moduli con i quali Giulio Cesare autorizzava lo svolgimento dei giochi al Colosseo.
Eppure non c'è nulla da fare, già è difficile per tutti cambiare mentalità. Io stesso dal primo gennaio sono passato ad una gestione documentale che consente una gestione totalmente dematerializzata dell'iter, ed ho impiegato un paio di settimane ad adeguarmi, peraltro continuando a scoprire ancora oggi nuove funzionalità; se non si pensa alla formazione dei dipendenti, se non si investe in cultura, informatica e non, ma si continua sempre a tagliare il budget delle Pubbliche Amministrazioni dedicato all'ammodernamento, anche mentale, non si potrà che continuare ad ottenere questi risultati, sui quali i molti commenti possibili sono così stati mirabilmente sintetizzati in privato da un iscritto alla mailing list del Nexa Center for Internet & Society del Politecnico di Torino: "Hahahahahaha:)".
Ora scusatemi, avrei ancora diverse osservazioni in testa, ma non posso trattenermi oltre: devo correre in cartoleria a comprare pennini e calamaio.

come chattare gratis Diego Giorio
Notizie collegate
  • incontri provincia trapaniuomini cerca donnachat trova amici di D. Giorio - Auguri come auspici per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione: quello che si è conquistato nel 2016, quello che accadrà nel 2017
  • chat incontri firenzesiti di incontri cesenatrans cerca fidanzato di D. Giorio - L'amministrazione comunale capitolina con una delibera ha gettato le basi per la migrazione al software libero e open source. Una soluzione praticabile per tutti?
  • incontri con cougarsito chat onlinedonne in calore di D. Giorio - Uno strumento per progettare il domani, uno strumento per proiettare la Pubblica Amministrazione nel futuro. Il nuovo CAD centrerà l'obiettivo?
17 Commenti alla Notizia Lasciapassare A38/ Pure l'ANAC ci si mette
incontri personali barletta
  • <l'Autorita' ha adottato i   nuovi   modelli   di
    segnalazione, destinati agli operatori   del   settore   (stazioni
    appaltanti, SOA, operatori economici e   soggetti   interessati)> ...

    'sta gente, cosi' eterogenea, che ha a casa? Word. scrive un pizzino pseudo-modulare ... poi dovra' pure farlo convalidare dal responsabile (il rup). Firmare dentro Word non e' tanto comodo. Molto piu' rapido stampare, firmare a penna al volo, risbattere il foglio nella stampante-scanner e produrre un PDF (che per immodificabilita' e comodita' in lettura e' piu' agevole di Word). E poi via ,all anac via PEC.
    non+autenticato
  • Si, proprio la trafila pensata dai salsicciai della PA.
    Il pdf cerco un sito per conoscere ragazze scambio coppie milano era immodificabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sciurun burum
    > Si, proprio la trafila pensata dai salsicciai
    > della
    > PA.
    > Il pdf annunci donna cerca ragazzo incontri donne torino era immodificabile.
    perche' "era"?Sorride



    PS: cmq il mio post era sarcastico (ma-anche-no...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: sciurun burum
    > > Si, proprio la trafila pensata dai salsicciai
    > > della
    > > PA.
    > > Il pdf annunci personali bakeca bergamo donna cerca uomo per era immodificabile.
    > perche' "era"?Sorride

    Il pdf non e' mai stato immodificabile.
    E mai lo sara'.
    Soprattutto quelli che credono di renderlo tale salvando coi flag che inibiscono la stampa, il copia/incolla e altre pretese del genere.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 febbraio 2017 21.37
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bubba
    > > - Scritto da: sciurun burum
    > > > Si, proprio la trafila pensata dai
    > salsicciai
    > > > della
    > > > PA.
    > > > Il pdf incontri sito gratis chat single italia era
    >

    > immodificabile.
    > > perche' "era"?Sorride
    >
    > Il pdf non e' mai stato immodificabile.
    > E mai lo sara'.
    > Soprattutto quelli che credono di renderlo tale
    > salvando coi flag che inibiscono la stampa, il
    > copia/incolla e altre pretese del
    > genere.
    si beh ..tenendo conto che facevo del sarcasmo....e' un po' piu' complicato di cosi'...
    Nel senso che la owner pw (quella che dici tu dei flag) la puoi o strippare o bruteforzare [posto che siano tutti noti gli algo. sara' cosi, non so]... ma in entrambi i casi, visto che lo faresti per modificare qualcosa, in realta' produci un NUOVO pdf (quindi con hash differente dall'originale)....Sorride io un pdf sano lo farei senza il crapware 'attivo' (form ecc) e hashato/signato.
    Cmq gestire digitalmente la burocrazia e' un bel bordelloCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: bubba
    > > > - Scritto da: sciurun burum
    > > > > Si, proprio la trafila pensata dai
    > > salsicciai
    > > > > della
    > > > > PA.
    > > > > Il pdf siti di incontri bergamo subito annunci gratis era
    > >

    > > immodificabile.
    > > > perche' "era"?Sorride
    > >
    > > Il pdf non e' mai stato immodificabile.
    > > E mai lo sara'.
    > > Soprattutto quelli che credono di renderlo tale
    > > salvando coi flag che inibiscono la stampa, il
    > > copia/incolla e altre pretese del
    > > genere.
    > si beh ..tenendo conto che facevo del
    > sarcasmo....e' un po' piu' complicato di cosi'...
    >
    > Nel senso che la owner pw (quella che dici tu dei
    > flag) la puoi o strippare o bruteforzare [posto
    > che siano tutti noti gli algo. sara' cosi, non
    > so]... ma in entrambi i casi, visto che lo
    > faresti per modificare qualcosa, in realta'
    > produci un NUOVO pdf (quindi con hash differente
    > dall'originale)....Sorride

    Ma quanto casino inutile.
    Basta avere una applicazione di lettura pdf che SE NE SBATTE ALTAMENTE dello stato dei flag e consente la stampa e il copia/incolla SEMPRE E COMUNQUE, nel pieno rispetto dei diritti del detentore del client di lettura.

    > io un pdf sano lo farei
    > senza il crapware 'attivo' (form ecc) e
    > hashato/signato.

    Infatti.
    Se il tuo documento non vuoi che si diffonda, non diffonderlo tu per primo.

    > Cmq gestire digitalmente la burocrazia e' un bel
    > bordello
    >Con la lingua fuori

    No, il bordello e' gestire digitalmente i burocrati.
  • - Scritto da: bubba
    > io un pdf sano lo farei
    > senza il crapware 'attivo' (form ecc) e
    > hashato/signato.

    Il "PDF sano" esiste già, è uno dei formati previsti dalle regole tecniche che furono e si chiama PDF-A, ossia in soldoni un PDF privo di qualsiasi contenuto attivo come form e js e in cui sono state inserite le font usate nel documento - in altri termini, è un documento che vive da solo, e non ha bisogno di nulla per essere visualizzato correttamente ovunque.

    Il problema che sollevavi per le autorizzazioni successive nel corso di un processo burocratico non esiste nemmeno: è previsto e possibile apporre ad un documento firmato delle firme multiple e delle controfirme, per cui non c'è nessuna giustificazione alla "stampa per firme in itinere", o come la vuoi chiamare.

    Solo che bisogna sapere di cosa si parli: ci sono Ministeri in cui si appone la firma Pades ai documenti, "perché così appare la scritta 'Documento firmato digitalmente da Pinco Pallino' sul PDF, che così si può pure stampare e protocollare" (sic!)... alla faccia dell'obbligo ormai decennale del protocollo elettronico e del divieto di materializzazione del documento digitale.

    Evidentemente, nessuno ha mai scaricato i referti medici dai siti della sanità regionale, firmati con il sano e standard metodo Cades... dove in calce al documento c'è scritto esplicitamente che l'originale è firmato digitalmente dal medico nome e cognome, solo che l'hanno scritto nel file del documento, e non apposto all'atto della firma come timbro nel PDF.

    E' allucinante. Concordo con chi scriveva che non riusciremo a combinare nulla finché non ci libereremo dei "manager" attuali privi di competenze informatiche.

    Ma aggiungo anche un'aggravante: è oltre un lustro che le informazioni e gli argomenti necessari per costituirsi il necessario bagaglio di competenze informatiche sono liberamente a disposizione su Internet, in una marea di siti e forum più o meno didattici; non c'è più scusa alcuna per l'ignoranza che questa marea di incapaci dimostrano, a tutti livelli - dal legislatore al più oscuro funzionario del comune da 100 persone - che peraltro non dovrebbe più esistere.


    > Cmq gestire digitalmente la burocrazia e' un bel
    > bordelloCon la lingua fuori

    Soprattutto quando NON LO SI VUOLE FARE.
  • - Scritto da: bubba



    > produci un NUOVO pdf (quindi con hash differente
    > dall'originale)....Sorride io un pdf sano lo farei
    > senza il crapware 'attivo' (form ecc) e
    > hashato/signato.
    Qualunque file "modificato" (pdf o no) è per definizione differente da quello non modificato!
    L'hash di per
    - Scritto da: bubba



    > produci un NUOVO pdf (quindi con hash differente
    > dall'originale)....Sorride io un pdf sano lo farei
    > senza il crapware 'attivo' (form ecc) e
    > hashato/signato.
    Qualunque file "modificato" (pdf o no) è per definizione differente e "nuovo" rispetto a quello non modificato!
    L'hash di per se è "innocente" non fa altro che renderti "evidente" quello che sai già!

    Comunque esistono i pdf firmati!
    Vedi PaDES
    non+autenticato
  • "Firmare dentro Word non e' tanto comodo. Molto piu' rapido stampare, firmare a penna al volo, risbattere il foglio nella stampante-scanner e produrre un PDF (che per immodificabilita' e comodita' in lettura e' piu' agevole di Word). E poi via ,all anac via PEC"
    Veramente ho fatto la stessa cosa senza scanner e senza stampante, aprendo il PDF con libreoffice draw e incollando la mia firma in calce.
    non+autenticato
  • IMHO.
    Personalmente io faccio tutto con carta, e comunicazioni via lettera.
    Capisco che la soluzione "elettronica" sia di gran lunga piú comoda, ma si sta scordando l'oboloscenza dei programmi/supporti/codifiche usati per mantenere questi dati.
    Un documento cartaceo, salvo sia finito dentro una alluvione fangosa, o distrutto da un incendio o altra calamitá naturale/artificiale, puó essere letto anche a distanza di secoli.
    Non servono sistemi particolari, bastano gli occhi e un po' di luce.
    Un hard-disk lo é altrettanto?
    Io ho oltre una decina di hard-disk prtaicamente nuovi, che usavo per back-up ai tempi passati (parlo di windows 3.11) che attualmente non riesco a far leggere sul mio fisso (che pure lui ha diversi anni).
    Una serie di documenti fatti, per esempio con framework 2, sono ancora leggibili integralmente al fine di poterli usare in amministrazioni/processi?
    Se una pila di documenti cade in terra dalle mani di un fattorino, al massimo si scompiglia. Ma un hard-disk?
    Ho dei CD con un backup di windows 3.11, che nonostante li abbia tenuti al freso, al buio, in apposite bustine in carta, non sono completamente leggibili.
    Il software per scrivere/leggere quei dati/documenti, se non piú mantenuto/supportato funzionerá sui nuovi computer?
    Ancora oggi a distanza di millenni, possiamo leggere le tavolette dei Sumeri, i geroglifici egiziani... Tra un centinaio di anni (ma forse molto meno) i nostri figli, potranno leggere i documenti scritti oggi?
    Le civiltá che non sono state capaci di trasmettere la loro storia é come se non fossero mai esistite.
    Con tutta questa "tecnologia" saremo un buco nero nella storia della civiltá.

    Cordialmente, uno dei 24 lettori che ti legge (anche se qualche volta ha perso qualche passaggio).
    non+autenticato
  • Hai ragione, ma ci sono due fattori da considerare, che sono collegati fra loro: uno è che siamo troppi su questo pianeta, e gli stolti di mezzo mondo vorrebbero fossimo di più, per ragioni economiche, secondo, la carta arriva dagli alberi...
    C'è una terza considerazione, anche questa collegata con le altre due: il consumismo vuole che la gente rimanga emotivamente bambina, così che si possono manipolarne i desideri e venderle quello che un adulto non comprerebbe mai o non comprerebbe nelle "dosi" imposte suggerite..
    non+autenticato
  • uomo cerco uomo milano In questo senso, mi ritornano in mente le sagge parole pronunciate in alcune passate occasioni dall'on Quintarelli... ...ovvero che per troppe aree della PA l'informatica è quella seccatura complicata che si interpone fra due documenti cartacei.

    Ma va? Dott. Giorio, lo sa come funziona da noi il pagamento di una fattura elettronica?

    1) Arriva la fattura elettronica. Dopo le dovute verifiche la fattura viene stampata per annotarci il numero di preacquisizione. Una volta registrata, ci scrivi anche il numero di protocollo e di partita.
    2) Prepari l'atto di liquidazione, lo stampi e lo mandi al visto della PO.
    3) Una volta vistato, lo invii telematicamente alla firma digitale dal responsabile del servizio.
    4) Una volta firmato digitalmente, prepari la liquidazione e l'ordine di pagamento. Stampi l'ordine di pagamento e lo porti (in cartaceo, la firma digitale per l'ordine di pagamento non è ancora prevista) alla firma dal responsabile del servizio.
    5) Una volta firmato l'ordine di pagamento, l'atto di liquidazione viene consolidato. Quindi trasmetti il tutto in via telematica alla ragioneria, poi prendi una busta, stampi l'atto di liquidazione consolidato e lo invii in cartaceo sempre alla ragioneria insieme alla fattura e all'ordine di pagamento firmato.

    E questo nei casi più semplici, cioè quando non servono DURC, antimafia, ecc.ecc. Ho visto cose che voi umani non potete immaginare...

    Sa quando ci sarà una vera digitalizzazione nella PA? Quando ci sarà un avvicendamento della dirigenza, non un minuto prima.
    non+autenticato
  • Minchia che dementi.
    E li paghiamo noi!
    D'altra parte, più un organismo è grande, più diventa burocratico (anche le aziende).
    Ma ci sono delle differenze immense, per esempio fra l'europa (quella ammucchiata di furbi e fessi chiamata così) e gli USA, o fra l'europa e la Svizzera, o fra l'europa e la Nuova Zelanda, ma anche fra l'italia e l'Estonia...
    non+autenticato
  • il punto e' tutto qui: "..la firma digitale per l'ordine di pagamento non è ancora prevista.."
    finche questo scoglio non e' superato "ovviamente" non ci sono alternative.

    immagino manchi la norma/la circolare che lo prevede?
    non+autenticato
  • Tutte queste demenzialità sono dovute al basso livello culturale e civico di moltissimi manager che lavorano nella PA, che è in effetti un ripiego per coloro che non hanno potuto (spesso per incapacità) trovare lavoro in aziende private.
    Questo va sommato al fatto che non esiste una mente pensante che coordini la burocrazia della PA, come non esiste un sistema di regole in cui le responsabilità siano definite con certezza.

    Quanto all'articolista, capisco che si trova in una posizione delicata, ma scrivere "commentare con un po' di ironia ed impertinenza i fatti della PA" suona male.
    I fatti della PA sono fatti dei cittadini, ed è gravissimo che questa gente possa pensare, per di più a ragione, di potersene fregare dei loro datori di lavoro (i cittadini), al punto da emanare norme di questo genere.
    Altro che ironia e impertinenza.
    non+autenticato
  • Apprezzo i toni pacati dell'intervento, i contenuti e soprattutto la comprensione per la posizione dell'articolista!
  • "ovviamente" e' necessario risordarsi che la pubblica amministrazione sopporta una burocrazia dovuta a LEGGI che gliela impongono, apparentemente per giusti fini di equita, anticorruzione, rispetto minoranze, privacy, cani, ecc.

    In sostanza chi fa leggi (magari con intenzioni populiste?) dimentica che le conseguenze costringeranno i burocrati a stampare l'ulteriore modello e farlo firmare dalla infinita catena di responsabili o "gente che per legge ci ha a che fare", quindi autorizzazioni ma anche visioni, nulla osta ecc, alcuni dei quali burocrati sono responsabili in solido personalmente degli atti firmati. Basta un mancato visonatore (che cosa serva ai tempi dell'open data..) a rendere contestabile un atto, che puo essere agevolmente impugnato dai tribunali amministrativi sospendendo tutto, dopo anni.
    Nessun privato ha tale fardello sulle spalle spero sia chiaro.
    Lavoro in un ospedale pubblico che ha l'obbligo di scrivere una delibera riunendo un intero consiglio continuamente, praticamente per qualsiasi inezia debba fare, com premesse degli articoli di leggi e regolamenti interessati ecc.
    Il bello e' che sembra cio non fermi la corruzione, discriminazione ecc!! secondo me e' un microambiente che coevolve affinando i corruttori..

    Non solo in italia e' cosi, ovviamente, forse abbiamo piu livelli burocratici di altri? Forse, ma li prevedono le LEGGI!!

    Insomma penso che superare la carta non sia una banalita che non si avvera SOLO per idiozia di responsabili ebeti, va gestita a livello di flussi ma anche a livello di leggi responsabili!!

    Pero qualche miglioramente c''e secondo me, a furia di "elicopter informatic" per dirla alla Draghi, qualcosa migliora.

    saluti
    non+autenticato